Cinderharbor è nato da un'idea semplice. Volevamo creare uno spazio dove i fiori fossero protagonisti, non merce da bancone.
All'inizio eravamo in pochi, con un laboratorio piccolo e tanta voglia di fare bene. I primi clienti erano amici, conoscenti, persone del quartiere che cercavano qualcosa di diverso dalle solite rose confezionate. Abbiamo imparato ascoltando. Cosa funzionava, cosa no. Quali fiori duravano meglio in certi ambienti. Come impacchettare un bouquet perché arrivasse intatto anche con la pioggia.
Poi sono arrivati i matrimoni. Il primo è stato un disastro organizzativo — troppi fiori ordinati, troppo pochi vasi, e un furgone che si è fermato a metà strada. Ma la sposa era felice. E quello bastava.
Oggi lavoriamo con privati e aziende in tutta Torino. Facciamo allestimenti per eventi, composizioni per uffici, bouquet per chi vuole semplicemente dire «ti penso». Il laboratorio è cresciuto, ma l'approccio è rimasto lo stesso: fiori freschi, attenzione ai dettagli, rispetto per quello che ogni composizione significa per chi la riceve.